Plugin WordPress per difendere il brand: Wp-Morbillus

Quante volte i blog nemici parlano male del vostro marchio? Quante volte rischiate di perdere dei potenziali clienti solo perché qualcuno denigra il vostro brand? Niente paura, c’è un plugin che risolve la situazione in maniera facile, veloce ed indolore: Wp-Morbillus: funziona su WordPress ed è veramente facile da installare.
Innanzi tutto dovete bucare il blog WordPress del malpensante: è facile, bastano cinque minuti.
Una volta avuto l’accesso, scompattate i file contenuti in Wp-Morbillus.zip e configurate le opzioni nel file pesticolg.php: dovete scegliere la malattia che volete fare venire al blog, contrassegnandola con Y in caso positivo e N in caso negativo.

Little Morbillo = N
Medium Morbillo = N
Big Morbillo = Y

Settate quindi alla riga 88 il nome del brand che volete difendere

Name = Coca Cola
Name = Nike

Aggiungete alla cartella dei plugin del sito incriminato i file contenuti nella folder wp-morbillus. Ed il gioco è fatto.

Ecco due post che sono stati sottoposti a un trattamento sperimentale:
http://vinnux.wordpress.com/2008/01/06/perche-boicottare-la-coca-cola-agiamo/
diventa

Mentre
http://skapegoat.wordpress.com/2008/05/04/internazionalefallo-e-basta-perche-niente-e-impossibile-parte-seconda/ 
diventa

Il plugin funzione per le versioni dalla 0.0 in su, ed è testato fino alla 3.33, che dovrebbe essere quella perfetta. Per metterlo in circolazione sto aspettando che mi passino gli orecchioni.

7 commenti »

  1. Sidistef said,

    settembre 19, 2008 @ 20:57

    A che titolo scrivi “blog malpensanti”? Forse il malpensante sei tu, visto che i post in questione denunciano diritti umani violati puntualmente nelle fabbriche delle multinazionali che tu difendi non capisco per quale motivo. Anzi lo capisco benissimo, vittima e schiavo di quella pessima alchimia che si chiama marketing. Prima di scrivere simili fesserie o inneggiare alla censura (questo è quello che tu pubblicizzi e che potrebbe anche costare una denuncia alla Polizia postale a chi da te mal consigliato) avresti fatto meglio a riflettere sul senso profondo dell’articolo e di quello che vuole denunciare. Credo che la dignità di un minore, anche se cinese o indiano (o forse vogliamo fare delle differenze?) valga molto di più di qualsiasi interesse economico di qualsiasi dannata impresa, ancor più se OSPITE di un paese che gli permette di fare il comodo suo per risparmiare palate di dollari. E te lo dice uno che non boicotta la Coca Cola perché gli piace e ritiene inutile il boicottaggio come deterrente. Ma censurare un articolo che dice la verità solo per il brand è troppo. E poi secondo te quanto serve? Possono ridicoli simboli “appiccicati” in quella maniera sopperire a una caduta di immagine. Se fossi il Ceo di Coca Cola ti avrei subito licenziato.

  2. Matteo Ravagnan said,

    settembre 19, 2008 @ 22:41

    Sidistef ha perfettamente ragione. Tutto ciò è troppo anche per me. Già da tempo sospettavo una tua collusione con i poteri forti, ma non pensavo ti saresti spinto fino a questo punto.
    A quando un plug-in per annientare ogni riferimento all’oppressione in Tibet? A quando l’integrazione con Google Maps per mostrare le posizioni delle presunte armi di distruzione di massa del regime iracheno? A quando quello commissionato dalle major discografiche per ammanettare direttamente al pc i poveri adolescenti dediti al p2p compulsivo, in attesa dell’arresto in flagranza di reato? Una sola parola: vergogna!

  3. mattkazz said,

    settembre 20, 2008 @ 01:16

    @sidistef
    la Coca era solo un esempio, comunque se passi da Mountain View andiamo insieme in un bar a ubriacarci di Pepsi e gazzosa

    @Matteo Ravagnan
    ci stiamo lavorando: per Google Maps i grafici stanno già disegnando le sagome dei razzi

  4. vinnux said,

    ottobre 13, 2008 @ 19:17

    E’ bello vedere come un mio articolo documentato sia visto come “malpensante”.

    Ti chiedo una cosa: credi che utilizzare un plugin spazzi via le scomode verità descritte nei due post a caso che hai deciso di prendere come modelli? Non saprei proprio… Ti consiglio una cura che ti disintossichi dalla disinformazione… Grazie per la pubblicità indiretta che stai facendo al mio Blog!

  5. mattkazz said,

    ottobre 15, 2008 @ 16:11

    @ vinnux: Ti consiglio una cura che ti disintossichi dalla disinformazione…
    Grazie, ma sto già prendendo del Vicodin col dr.House e non vorrei che il miscuglio fosse nocivo.

  6. sidistef said,

    ottobre 18, 2008 @ 09:27

    Caro Mattkazz, credo che debba porgerti le mie scuse, in quanto mi sono scagliato così brutalmente contro il tuo post, pensandolo come del tutto privo di logica. Il fatto strano – che poi proprio strano non è – è che, non avendo avuto troppo tempo di seguire e leggere altri post del tuo blog (che non conoscevo), ho del tutto travisato il suo senso (mettiamoci anche una buona dose di nervosismo nel vedere la pagina del proprio blog affetta da business-morbillo…). In verità ti ho poi letto molto e devo farti i miei complimenti per la fantasia con cui parli dei problemi del mondo, ineccepibile. Questo modo di condurre un’analisi ho poi scoperto che si chiama “antifrastico”. Lo faceva Benedetto Marcello (1686-1739) nell’affermare ciò che in realtà voleva negare. Il problema di fondo è che non tutti ti conoscono e quindi è facile, molto facile, cadere in questa trappola. Ne sono un esempio gli altri due commenti a questo post.

  7. mattkazz said,

    ottobre 18, 2008 @ 14:46

    Grazie, non ti preoccupare. Già Aristotele diceva che per cogliere l’ironia occorre l’intelligenza e la comprensione del distacco significato / significante.
    Comunque la fretta è sempre cattiva consigliera: anche io al mattino prima di andare di corsa in ufficio do una sbirciata allo specchio e penso “chi è quel pirla che mi spia?”. Il fatto è che anche quello dentro allo specchio pensa la stessa cosa, e forse, siccome non c’è il due senza il tre, l’hai pensato anche tu. Insomma, alla fine di questi pseudosillogismi il pirla sono sempre io e tu puoi stare tranquillo.
    Ciao.

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