La Torcia Umana nuovo responsabile della Webfarm Aruba

torcia umana responsabile ArubaLa Torcia Umana è responsabile delle webfarm di Aruba.it dal 29 aprile scorso ma la notizia si è sparsa solo oggi. Ecco un’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva, calda calda per voi.

Cominciamo con l’argomento più caldo, il nuovo black out operativo.
Sa, dall’ultimo incendio la situazione non è stata più come prima: la puzza di bruciato non è mai andata via, qualche cavo è rimasto scoperto, alcuni estintori si sono estinti, per non parlare dei dipendenti: pensi che c’è chi lavora con le bombole d’ossigeno.
Per respirare meglio?
No, è che i più scrupolosi si portano una piscina gonfiabile e lavorano in immersione: la prudenza non è mai troppa.
Lei come si trova nel suo ruolo?
In questo momento è una posizione scottante, ma ci sono abituato.
In effetti è una fase molto delicata.
Sì, bisogna fare attenzione a non bruciarsi.
Non crede che ormai la webfarm non sia più affidabile, con tutte queste interruzioni di servizio?
Non direi. Stiamo escogitando metodi per migliorare le condizioni attuali: stiamo pensando di usare il carbone invece dell’elettricità. Sfruttando il calore delle macchine riusciamo a fare prendere fuoco ai pezzi di carbone che a loro volta producono l’energia per alimentare i server: è una sorta di ricircolo ecocompatibile.
In effetti lei passa per un uomo dalle idee geniali ed illuminate. Come vede il futuro dell’azienda?
La Provvidenza ci verrà in soccorso: Dio vede e provider.
Grazie, e scusi se non le stringo la mano: ho dimenticato a casa i miei guanti d’amianto.

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