Buzz marketing e Kazz marketing

Ciao Matt mi consigli delle strategie relative o alternative al buzz marketing?
Un direttore marketing all’ultima moda

Dunque, sto ascoltando i Greenday con il volume a palla, ma qualcosa posso dirti.
Innanzi tutto per fare del buzz marketing servono degli esperti di infiltration.
Per procurarteli devi cercare una donna sana e molto prolifica introno ai trent’anni. In America ne abbiamo tante: Nadya Suleman, madre di otto gemelli e di altri sei figli, potrebbe fare al caso tuo. Sposala. Attendi nove mesi ed avrai la forza lavoro sufficiente.
Appena raggiunti i due anni, rifornisci i pargoli di economici omogeneizzati acquistati al Lidl, e mettili alla tastiera: risparmierai anche i soldi della babysitter. Insegnagli a scrivere il nome del tuo prodotto o del tuo brand: i bimbi imparano in fretta. Ora falli scorazzare per i blog a scrivere commenti in monosillabi, tipo: Oh che bello, oh che figata, oh che combinazione, oh che fortuna: quando i bambini fanno oh c’è sempre del buzz marketing.
Naturalmente dopo l’esclamazione arriva la giustificazione: anche io ho un prodotto simile, si chiama XXXXXX e piace tanto a mamma e papà. Oppure, ma perchè usi questo, è molto meglio XXXXX, piace persino a quel rompi di mio papà. La mamma dice che è meglio XXXXX. L’ultima parola del nonno prima di schiattare è stata evviva XXXXXXX… potremmo andare avanti per ore, ma è quasi finito l’Lp dei Greenday.
A questo punto avrai ottenuto il tuo obbiettivo: i bambini ti vorranno bene e non ti romperanno mai le scatole quando sei in riunione con la segretaria.
Questo è il Kazz marketing, o se preferisci il marketing del Kazz.

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