La misurabilità: Iab Seminar 2008 a spanne

L’altroieri stavo andando a comprare il giornale nella sede del Sole24Ore a Milano e per sbaglio sono capitato allo IAB Seminar, che non sia chiama IAB Seminario perchè quasi nessuno giunge alla fine. A dare l’inizio allo show è stato il confettino atomico Layla Pavone che, rosa e decisa come sempre, ha definito internet come il più misurabile dei media: purtroppo solo il 28% delle aziende misura il lead mentre il 100% misura i giorni che mancano alle ferie di Agosto.

Data la mole di persone presenti sono stato deportato in una saletta la terale dove si udiva una voce che commentava certe slide dedicate ad Annie l’Apatica, frutto di ritagli di sussiadiari delle medie con tanto di sottolineature in rosso. Ritornato nella sala principale, sul palco ho visto salire un personaggione calvo che con voce roboante ha detto di essere il capo pilota dell’Audi del Web. Poco prima dell’ora di pranzo è toccato alla desperate housewife Giorgia di Msn spiegare che i cookie sono come macchie di sugo sulla camicia. Dopo questa parentesi culinaria, è toccato all’uomo venuto da Yahoo che ha chiarito il concetto di behavioural targeting, ossia come mai, in base ai comportamenti avuti in passato, vengano mostrati banner con donnine nude anche quando si cerca una pillola per la prostata.

A questo punto sono uscito a bere un caffè, ma il bar era riservato solo ai dipendenti, che per fare invidia ne ingurgiatavano a litri col risucchio. Nel frattempo Alessio Semoli aveva finito il suo intervento ed è stata la volta di Nereo Sciutto, che avrebbe voluto parlare delle prossime vacanze in Costarica e invece ha dovuto ripiegare sul tema del convegno. Gilles Cleef, di Nedstat, ha presentato un interessante tool per misurare audio e video: si è calcolato che l’ascolto di un brano della Tatangelo su Youtube dura meno di 9 secondi e mezzo, nemmeno il tempo di fare 100 metri di corsa. Meno di cinque secondi è stato invece il crono di chi si è tuffato per primo sulle tartine e sui pezzetti di grana offerti nel buffet.

Il pomeriggio i temi erano mail marketing e mobile. Per quanto concerne il primo intervento, di Maurizio Fionda, dal titolo “Misurare per competere”, è mancato il testimonial Rocco Siffredi e l’attenzione è un po’ scemata, soprattutto da parte del pubblico femminile. L’intervento di Fubini di Tomato ha invece spiegato perchè è meglio non rompere troppo le scatole a quelli che non aprono nemmeno la mail: purtroppo il vino bianco ha cominciato a fare effetto e non sono riuscito a sentire altro che gli appalusi che hanno preceduto i due interventi in inglese sul mobile, mezzo in crescita anche in Cina, dove i numeri del cellulare vengono composti con le bacchette. Il brillante intervento finale di Pattano di Dada ha riportato al clima vacanziero: all’uscita, a misura ormai colma, Nereo ha liberato i sogni del Sudamerica, Petro ha preso al volo un raggio di sole e ha cominciato ad abbronzarsi e io, una volta tornato a casa,  mi sono accorto di non avere comprato nemmeno il giornale: pazienza, nel frigorifero conservo un Topolino degli anni Ottanta che non ho ancora finito di leggere, so che prima o poi torna sempre buono.

7 commenti »

  1. IAB Seminar 2008, Milano: come è andata said,

    luglio 18, 2008 @ 09:45

    [...] Mi sembra doveroso linkare il resoconto dell’evento riportato da Matt Kazz. Delizzzioso…come la macchia di sugo sul vestito hollywoodiano di Giorgia. — Post [...]

  2. Nereo said,

    luglio 18, 2008 @ 09:54

    Veniamo alle cose serie: a quando una bella foto con due gatti?
    http://www.mattcutts.com/blog/testing-iphone-3g-camera/

    Bella recensione :-)

  3. Petro said,

    luglio 18, 2008 @ 16:20

    Ahahah, Matt, questo è uno dei più bei resoconti che abbia mai letto… a cominciare dal titolo! :D

    Sei il mio idolo!

  4. Andrea Vit said,

    luglio 20, 2008 @ 12:34

    Riguardo all’input di Nereo mi viene in mente:
    “two two cats…”
    (vecchia battuta da bar)
    Chi ha orecchie per intendere intenda, e gli altri in roulotte.
    (Altra triste battuta da bar…)
    :-D

  5. mattkazz said,

    luglio 20, 2008 @ 19:54

    @Nereo
    purtroppo mio cugino Cutts ogni tanto sbarella e pensa di chiamarsi Matt Cats

    @Petro
    Grazie, siccome sono sempre di fretta sto pensando di fare solo i titoli senza il post

    @Andrea Vit
    se fosse stata un battuta da casinò, allora:
    Chi ha orecchie per intendere intenda, e gli altri in roulette

  6. Mr Oz said,

    luglio 21, 2008 @ 02:30

    Vedo che passa il tempo ma IAB non migliora…
    http://www.oz-design.it/blog/?post=1173

  7. Dario Salvelli said,

    luglio 22, 2008 @ 12:54

    Ah, fantastico.

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