Maggio 23, 2008 at 12:36
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Johnnie Maneiro non aggiorna più il suo blog dal 16 aprile, scosso dai risultati elettorali della Lega che hanno sconvolto le sue previsioni.
Pare che alcuni malintenzionati con la camicia verde stiano tentando di incastrarlo al fine di estorcergli i segreti del SEO, del SEM e del risotto alla trevigiana. Tempo sprecato, Johnnie è un ossoduro e non canterà… forse. Johnnie be good!
Ciao Matt, visto che non ho un euro in tasca, non è che mi consigli qualche trucco SEO per il mio sito?
Vuoi sapere come diavolo fanno alcune aziende ad essere prime su Google con centinaia di parole chiave differenti? Semplice: sfruttano alcune tecniche di posizionamento che poche persone conoscono.
Ecco dunque alcuni trucchi SEO che fino ad oggi solo mia mamma conosceva:
- Lacca per fissare l’header a margin:0px
- Fondotinta nero per il body, onde nascondere il testo
- Rossetto fucsia per fare risaltare gli H1
- Crema rassoddante per evitare che le sidebar finiscano troppo in basso
- Fard per rafforzare i contorni degli Adsense
- Smalto lucido per l’hover del link
- Pietra pomice per i calli del footer
- Dentifricio sbiancante per il box della newsletter
- Per i colori del font troppo chiari, puoi usare un abbronzante
Se il sito perde visitatori basta farsi crescere i capelli e indossare minigonna e tacchi a spillo: che tu sia lady o boy, c’è sempre qualche Ronaldo assetato di SEO.
P.S. Ti garantisco che, in vita mia, non ho mai rivelato una mole di informazioni e “trucchi del mestiere” cosi’ importante. Se dovessi equiparare il prezzo alla quantità e qualità dei contenuti che ho messo dentro dovrei superare abbondantemente i mille euro. Ma purtroppo siamo in Italia e non in America e qui, poche aziende sono disposte a investire piu’ di 1.000 euro per conoscere tutto questo. Invitami al cinema e paga tu i pop corn: siamo a posto così.
Oggi, 3 maggio 2008 le mail spazzatura compiono 30 anni. Me le ricordo piccole così, con i capelli radi e le guanciotte, in braccio al loro papà, Gary Thuerk. All’inizio erano carine ma poi sono diventate dispettose: appena tentavi di giocare con loro si arrabbiavano e ti rompevano tutto il computer. Adesso hanno solo tre decenni, ma hanno già partorito delle figliolette dispettose. Per questo propagarsi di tenere canaglie, alcuni tizi hanno inventato dei filtri che le riconoscono e le additano come pericolose: è una forma di razzismo che nel 2008 non dovrebbe esistere. Lo ha capito bene Visco, che molto democraticamente è andato ben oltre la mail e ha spammato sull’intera rete le dichiarazioni dei redditi vere e false.
A proposito, se siete tra i primi 20-30 contribuenti, dovreste occuparvi di questa mail: l’ho ricevuta il 6 aprile. Contiene anche degli allegati e dei curricula, ma vi lascio solo una foto. Non so se si tratta di spam, in ogni caso 6.000 euro più, 6.000 euro meno, mica vi cambiano la vita.
Gentili Signori!
Sono un’attrice russa del Teatro Drammatico Accademico Maksim Gorkiy di Tula (Russia).
Abbiamo la possibilita’ di partecipare al Festival dell’arte emergente della citta’ de L’aquila, ma ci viene offerto solamente l’alloggio e dovremo farci carico delle spese di viaggio e di vitto, nonche’ delle spese relative al visto; per questo motivo sto cercando per il mio teatro uno sponsor che possa coprire queste spese.
Il nostro teatro e’ un grande teatro e conosciuto in Russia, e’ ricco della sua storia e della sua creativita’, abbiamo partecipato a tanti prestigiosi festival della Russia che si puo leggere meglio negli allegati a questa email.
Nonostante la popolarita’ del nostro teatro, le tournee della compagnia teatrale sono state quasi sempre all’interno della Russia e chilometricamente limitate per gli elevati costi di viaggio con aereo.
Sarei ben lieta se poteste aiutarci economicamente, anche solo in parte, intorno a 6.000 euro, affinche’ possiamo esibirci in detto festival.
Grazie della Vostra attenzione.
Cordialmente Vi saluto.
Maria Popova
Sono commosso. Se vi resta qualcosa fate una donazione anche a me.
Due giorni fa Steve Ballmer, il CEO di Microsoft, è andato a San Donato Milanese e ha presentato egli ex operai dell’Eni una piattaforma che unisce video, foto e interattività. Delfins Blog, il blog della diffusione del sapere, la chiama LiveMash. Il mio parrucchiere mi ha confermato invece che si chiama Live Mesh. Insomma, come ha spiegato Steve, ci sarà una sorta di televisore in cui, durante la trasmissione di una partita a golf, potremmo scegliere in tempo reale di fare un fermo immagine sulla pallina e comprarne una simile con un click. Ora, se invece della palla ci fosse Monica Bellucci, la cosa si farebbe più interessante, ma il buon Montemagno, presente come intervistatore di Ballmer, si è dimenticato di puntualizzare questo aspetto estetico.
Al di là di tutto, il buon Steve, uno dei quaranta uomini più ricchi del mondo, non è apparso molto in forma a confronto delle sue migliori performance, di cui vi lascio un video mesh di 6 minuti.
Un’indagine ha stabilito che Google è il marchio più potente del pianeta Terra. Le altre grandi società si sono rivolte a degli esperti di marketing Urano per un’attività di rebranding a partire dal logo. Ecco i saggi consigli degli Uraniani pallidi.
Una volta in Italia si parlava del SEO, adesso hanno scoperto che si dice al femminile: la SEO. In omaggio a tale prodigiosa innovazione linguistica, ecco la classifica delle tre SEO più belle del mondo.
Al primo posto Jane Copland, in seconda posizione Jane Copland, medaglia di bronzo per Jane Copland.
Se qualche altra bellezza desidera proporsi, sarà la benvenuta, altrimenti si consiglia una capatina su www.seo-chicks.com, blog collettivo delle gallinelle del, ops, della SEO.
Yahoo e Google stanno diventando sempre più amici. E’ stato profilato un periodo sperimentale in cui Yahoo aprirà le porte agli annunci di Google. Proprio pochi minuti fa gli amiconi di Yahoo mi hanno spedito l’anteprima della nuova home page: finalmente anche lo storico concorrente di Google ha raggiunto il giusto mix tra annunci e contenuti.
La morte arriva col blog: lo stress di tenere aggiornato 24 ore su 24 un diario online combinato con l’assenza di esercizio fisico e di sonno e con una dieta irregolare e malsana, sono un cocktail potenzialmente letale che ha cominciato a mietere vittime nel mondo del web. Due settimane fa a Fort Lauderdale (Florida) è stato celebrato il funerale di Russell Shaw, un prolifico blogger di temi tecnologici morto improvvisamente di infarto a 60 anni. (Corriere della Sera)
Dopo aver letto questo articolo, grazie ai poteri da medium concessimi da Google Labs, mi sono messo in contatto medianico con il povero Russel Shaw che purtroppo, per la legge del contrappassopuò parlare solo attraverso gif animate.
Ciao Russel.
Abbiamo saputo dal New York Times e dal Corriere della tua triste vicenda. Se potessi tornare indietro cosa faresti?
Vedi qualcosa di simile al pagerank, lì dove mediti sulle eterne blogosfere?
C’è anche qualche evento simile al SES?
In che animale pensi di reincarnarti?
Dicono che sei morto perchè troppo sedentario. Adesso riposi in pace o fai del moto?
Ci sono tanti blogger, anche in Italia, che non dormono mai o che postano quasi tutti i giorni: come vedi il loro futuro?
Sento che le forze dello spirito mi stanno abbandonando, dobbiamo lasciarci. Come possiamo risentirci?