Giugno 23, 2009 at 13:21
· Filed under Web/Net, Google/SEO
In Cina, il Capital Enhancement Committee Office, profeticamente abbreviato con la sigla Cceco, sta cercando volontari per arginare la pornografia che dilaga su Internet, in fase di incremento dopo che Google ha preso a minacciare la supremazia di Baidu. Non potendo permettere un’azione così sconsiderata, abbiamo deciso di mandare degli infiltrati tra i volontari: si tratta dei nostri migliori esperti di cultura liberal applicata ai siti porno. Ecco alcune foto, tenete occhi e bocca chiusa: sono top secret.

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Giugno 16, 2009 at 13:15
· Filed under Google/SEO
Ciao Matt, ma è vero che i social network e Bing stanno mettendo un po’ di strizza a Google?
Beh, vedi un po’ tu: c’è Bing, c’è Xing e c’è Ming.

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Giugno 9, 2009 at 08:36
· Filed under Google/SEO
Data l’indubbia utilità di Google Squared, abbiamo deciso di sviluppare una versione che stia sempre a portata di mano in caso di bisogno: ecco in anteprima la versione beta di Google Squaraus, centodieci piani di risultati incasellati in morbidi quadrati, in grado di ripulire ogni residuo di spam organico: comunque vada sarà sul cesso.

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Maggio 31, 2009 at 02:52
· Filed under SEO/SEMS
Dopo due anni di assenza dalle scene, Madri ha partorito un altro corso e siccome ho partecipato, dirò qualche parola per tutti coloro che sono rimasti in ufficio a scaldare la poltrona: hanno sbagliato a non venire, perché le poltrone di MilanoFiori sono molto più comode di quelle normali.
Enrico ha cominciato analizzando le penalizzazioni di Google: alcune sono dovute all’algoritmo, altre ai quality rater, altre ancora ai giudici della Fia, che quando vedono che un sito ha gli alettoni fuori norma lo fanno ripartire dalla sandbox.
Verso mezzogiorno, Piersante ha detto pane al Paneghel e vino al vinel, parlando in maniera molto schietta dell’influenza che i server possono avere sugli spider.
In pausa pranzo ho desinato al Burghy con il Tagliaerbe, che nonostante il nome non è vegetariano. Aveva con sé il suo vibratore di ricerca che poi ha consegnato ad un tremante amante del marketing.
Nel pomeriggio Enrico ha fatto vari esempi di landing page, dimostrando che un buon atterraggio è fondamentale per non sbattere la testa contro un ROI basso.
Verso le quattro del pomeriggio il salone si è oscurato e Luca Catania, in versione padrino, ha dimostrato come un sito di cacca porti con sé molti moscerini: basta lavarlo ed i moscerini se ne vanno in un altro sito, ne ho visti anche su Google, eccoli:
Per finire Enrico, in versione Nostradamus, ha declamato varie quartine sul futuro del web prima di aprire la tavola rotonda tra la protesta degli spigoli: proprio all’atto dell’apertura, miracolosamente, un forte vento si è levato sul Centro Congressi e così abbiamo capito che, nonostante la crisi corrente, il domani del web marketing andrà a gonfie vele.
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Maggio 26, 2009 at 09:04
· Filed under SEO/SEMS
Vorrei portare il confronto tra Happy Days e GT Study Days ad un grado gnoseologico di condivisione della conoscenza a livello locale ma siccome non ho nemmeno i soldi per l’autobus, accontentatevi di questa tabella.
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| Per organizzare i GT Study Days, Giorgio Tave ha bisogno di una mano da tutto il suo staff |
Per fare Happy Days, a Fonzie basta alzare il pollice |
| I GT Study Days sono gratis |
Fonzie faceva pagare sempre Richie Cunningham |
| I GT Study Days hanno più di 20 Giornate, oltre 100 sessioni, circa 100 Tavole rotonde |
Da Arnold’s ci sono solo una dozzina di tavoli, ma c’è anche il juke box che funziona con un pugno |
| I GT Study Days vogliono “toccare quelle fasce di giovani, ma anche le mamme e le zie sempre più interessate ad internet” |
In Happy Days Fonzie non si è mai permesso di toccare la mamma di Richie |
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Maggio 20, 2009 at 15:03
· Filed under Google/SEO
Guidare il Google Triciclo usato per catturare le immagini da mettere su Google Street View porta a strani incontri che fanno venire brutti pensieri al povero ciclista.


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Maggio 12, 2009 at 17:46
· Filed under Google/SEO

Il Tagliaerbe lancia un sondaggio sul suo blog e mette in palio un cimelio griffato Google. Si tratta del famoso “Vibratore di Ricerca”, usato dalle dipendenti di Google per cercare il piacere che gli ingegneri non sono in grado di fornire, presi da elucubrazioni algoritmiche e senilità computazionali. Ho notato che gli oltre cento partecipanti sono quasi tutti uomini, chissà quale sarà il risultato dell’uso improprio: per saperlo occorrerà un altro sondaggio.
Intanto ieri mio cugino Cutts mi ha spedito una foto che ho subito rigirato al contest di Seolab. La inserisco anche qui sotto, per dare un tono alla pagina, dopo la scandalosa immagine del vibratore.

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Maggio 6, 2009 at 00:46
· Filed under SEO/SEMS
L’ultima volta che hanno indetto il SES in Italia, l’unica cosa da bere era il Bacardi Breezer Grapefruit; l’ultima volta che hanno organizzato una Seo Birra a Milano, invece, non ho potuto andare, ma anche tra le navate del Duomo si sentiva l’eco dei rutti. Quest’anno, il 28 maggio, mi sono ripromesso di presentarmi vestito da tirolese per vedere se la situazione della seo in Italia è in fermento oppure in stato di evaporazione. Per questo mi sto allenando a colpi di Guiness e aringhe affumicate. Per prenotare un tavolo ed il bagno per la pisciatina occorre iscriversi in anticipo, altrimenti dovrete accontentarvi del marciapiede.
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Maggio 5, 2009 at 02:00
· Filed under Google/SEO
Siccome del maiale non si butta via niente, Google sta cercando di misurare l‘influenza suina tramite Google Flu Trends: meno male perchè ieri mi si è rotto il termometro.
Il dato si basa sulle ricerche degli utenti: più gli users cercano informazioni sul morbo e più l’epidemia è diffusa. Quando nessuno fa più ricerche, significa che l’epidemia è totale.

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Aprile 26, 2009 at 20:19
· Filed under Buzz Kazz
Mi rendo conto che nell’epoca del web 2.0 occorre una presenza più costante rispetto a quella fornita dai miei aggiornamenti, è per questo che da oggi viene lanciata una nuova rubrica in cui farò dei micropost di una riga. Avevo pensato di chiamarla Short kazz o Mini Kazz, ma erano titoli che non rendavano bene la dimensione della mia grandezza intellettuale. Ho poi elaborato un’idea tipo Fast Kazz, ma il concetto di velocità non esprime bene l’effetto di piacevolezza durevole che queste frasi possono provocare. Ho così deciso di usare Buzz Kazz, un sottofondo, un rumore che però resta nella mente. Ho scelto di micropostare comunque sul blog, laddove i nuovi social media permettono solo messaggi che passano in un attimo perchè,
come disse Eraclito sputando sullo schermo di un PC
“Twitter scorre”
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