Volunia e le galline: come Massimo Marchiori ha conquistato Larry Page

Dopo la presentazione di Volunia, in cui gli utenti di internet sono stati paragonati a pollastri e i social network a pollai, ho visto Marco Loguercio e Giorgio Taverniti interrogarsi su Twitter circa la presentazione con cui Massimo Marchiori ha conquistato Larry Page una quindicina di anni fa. Ho chiesto a Larry di girarmi almeno le slide. Mi ha rivelato che in realtà fu una folgorazione e che la slide era solo una.

gallina pagerank

Come vedete la metafora delle galline non è nuova, del resto con questo gelo qualsiasi gallina padovana fa buon brodo.

P.S. Volunia, non è un motore di ricerca: non volendosi fregiare di tale titolo è giustamente rimasto senza.

volunia

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Post sponsorizzati per Chrome: Google si martella

Dopo la nota vicenda dei post sponsorizzati per Chrome, Google ha deciso di autopunirsi martellandosi d’immenso. Tanto c’è sempre un marone di riserva, anche due.

Google Chrome hammer
Questo è un post commovente e puro con link spontaneo

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Kazzaref: alternativa alle regole della Fondazione <ahref

L’associazione Kazzaref si dice impossibilitata a partecipare alle complesse regole metodologiche della cugina perfettina, Fondazione <ahref,  che ha avuto l’accuratezza di scopiazzare dichiaratamente i suoi principi da qualche bigino universitario. Propone dunque quattro regole alternative che possono comunque essere calpestate da chiunque, in nome della massima libertà ed autocoscienza.

trascuratezzaTrascuratezza (vs accuratezza)
La trascuratezza viene prima di tutto, anche dell’accuratezza: non è che uno nasce pettinato. Fa parte della trascuratezza attribuire impropriamente frasi, dati, identità, fatti e cornetti alla crema.
Del resto, una storia vera condita di errori ha un gusto incredibile.

parzialitàParzialità (vs imparzialità)
Bisogna sempre parteggiare per qualcuno, soprattutto per se stessi. Ogni storia va raccontata nel modo più soggettivo possibile: l’opinione fatta di bianchi e neri è molto meglio del grigio incolore.
Essere partigiani rende la storia più nitida possibile e dà il diritto di cantare in pubblico “Bella ciao”.

dipendenzaDipendenza (vs indipendenza)
La regola è scrivere sempre e comunque, come se fosse una droga. In maniera veritiera oppure falsa, bastarda e bugiarda. La parola è una gran dominatrice e si disinteressa anche di possibili conflitti di interesse, soprattutto se si veste in cuoio nero e tacchi a spillo.

irregolaritàIrregolarità (vs legalità)
Essere irrispettosi del limite e delle norme consuete. Andare oltre la banalità delle solite fonti.
Avere sempre rispetto dei minori a cominciare a sputtanarli solo quando hanno compiuto il diciottesimo anno di età.

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Tutto sul mio Madri (2011)

Seo Web Marketing Experience 2011Tutto sul mio Madri è un film scritto e diretto da Enrico M.
Quello che emerge dal film è lo spessore umano dei personaggi principali, che infatti sono tutti uomini, tranne la voce narrante dell’affascinante Elena Farinelli.
Uscito nelle sale di Milano il 28 ottobre 2011, il film ha avuto per protagonisti vari attori di calibro quali:

Piersante Paneghel – nella parte di uno strenuo difensore della privacy, nonché arcigno difensore della SEO, nonché strenuo ammiratore del rude difensore Romeo Benetti

Enrico Altavilla – nel ruolo di un attento osservatore delle problematiche di indicizzazione, nonché esperto di meccanismi del file robots, nonché attento a non sgarrare per non prendere calci stile Benetti dal socio Piersante

Luca Bove – nella veste di un romantico vagabondo senza bussola salvato dalle Google Maps

Gianpaolo Lorusso – recita il personaggio di un’amante disperato che fa dell’usabilità made in USA la sua unica musa

Filippo Toso – nel ruolo di un brillante showman che con il suo jet personale fa test di atterraggio su una landing page

Moreno Bonechi – veste i panni di un leggendario eroe che prende a pugni una Facebook da schiaffi per vendere gioielli a donne sentimentalmente legate ad altre donne, entrambe legate alle sbarre di un letto in ferro battuto

Anche il regista, Enrico M., si è concesso un ruolo da protagonista, rivelando sul finale di avere intascato migliaia di dollari con un’idea che gli venne alle quattro del mattino di qualche anno fa, mentre non riusciva a prender sonno. In effetti l’intervento si intitolava “Guadagno on line, sogno o realtà?”: alcuni critici maligni dicono che stesse dormendo. Anche se fosse, cosa importa, siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni.

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Iab Forum 2011 in un’immagine

Quest’anno lo Iab Forum non ha presentato novità ecclatanti. Il social ormai è il social, il search era la search e il mobile mi vibra nel taschino. A tratti sembrava di essere al funerale di Steve Jobs. Persino i gadget avevano un che di grigio, insomma in un’immagine:

Iab Forum 2011, che
two balls

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C’è chi dice toh! Vasco chiude Nonciclopedia

vasco rossi toh
lascia stare
che ho qualche anno in più
meno male
che sei convinta tu
io sto uguale
mi chiedo solo se
faccio male…a volte
a ridere di te

Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po’ come perder tempo
Vivere…..e Sorridere!…….

Dai Vasco Rossi, era il caso di prendertela così? Qui, oltre allo sputtanamento su Facebook ed al meritato Kazzillo, rischi anche il Google Bombing su Nonciclopedia!

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Yahoo, Yahgiù, Yahpiù

Sic transit gloria Yahoo
Yahoo Yahgiù Yahpiù

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Digital natives tra Facebook e G+

I digital natives non hanno problemi a districarsi tra Facebook e G+. Sarà perchè sono nati già con l’istinto tecnologico, sarà perchè sono sempre connessi alla rete da quando gli infermieri li disconnettono dal cordone ombelicale: di certo, nonostante le balie virtuali, conservano l’istinto primordiale della curiosità. Ecco un esempio concreto colto in questi giorni d’estate.

digital natives

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La Torcia Umana nuovo responsabile della Webfarm Aruba

torcia umana responsabile ArubaLa Torcia Umana è responsabile delle webfarm di Aruba.it dal 29 aprile scorso ma la notizia si è sparsa solo oggi. Ecco un’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva, calda calda per voi.

Cominciamo con l’argomento più caldo, il nuovo black out operativo.
Sa, dall’ultimo incendio la situazione non è stata più come prima: la puzza di bruciato non è mai andata via, qualche cavo è rimasto scoperto, alcuni estintori si sono estinti, per non parlare dei dipendenti: pensi che c’è chi lavora con le bombole d’ossigeno.
Per respirare meglio?
No, è che i più scrupolosi si portano una piscina gonfiabile e lavorano in immersione: la prudenza non è mai troppa.
Lei come si trova nel suo ruolo?
In questo momento è una posizione scottante, ma ci sono abituato.
In effetti è una fase molto delicata.
Sì, bisogna fare attenzione a non bruciarsi.
Non crede che ormai la webfarm non sia più affidabile, con tutte queste interruzioni di servizio?
Non direi. Stiamo escogitando metodi per migliorare le condizioni attuali: stiamo pensando di usare il carbone invece dell’elettricità. Sfruttando il calore delle macchine riusciamo a fare prendere fuoco ai pezzi di carbone che a loro volta producono l’energia per alimentare i server: è una sorta di ricircolo ecocompatibile.
In effetti lei passa per un uomo dalle idee geniali ed illuminate. Come vede il futuro dell’azienda?
La Provvidenza ci verrà in soccorso: Dio vede e provider.
Grazie, e scusi se non le stringo la mano: ho dimenticato a casa i miei guanti d’amianto.

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Facebook, Tremonti e gli account fake

tremonti bravo ministroDopo che le Fiamme Gialle hanno bruciato l’account falso del Ministro Giulio Tremonti, con la collaborazione di Facebook, si è aperta la caccia agli account fake.
I due disgraziati che hanno aperto la pagina del Ministro del Tesoro rischiano fino ad un anno di carcere e, come pena supplementare, una condanna a diventare nell’ordine:
- falsi fan della Moratti
- fan gasati della birra Moretti
- finti scudetti di Moratti

Facebook ha pronte pene anche per le web agency, le aziende e i ragazzini che partoriscono account falsi. In particolare:

Web Agency
- per ogni account fake, al titolare della web agency verrà tolto un amico vero, in caso di perseveranza verrà tolto un fratello, in caso di particolare insistenza gli sarà ricordato che Facebook conosce il suo numero di telefono, il suo indirizzo e gli orari in cui i figli vanno all’asilo.

Aziende
- per ogni account falso un dipendente potrà avere libero accesso alla bacheca personale del Presidente e dare notizia di avventure extra matrimoniali, danni patrimoniali, influssi zodiacali.

Ragazzini
- i ragazzini saranno costretti a un periodo di stage nelle web agency che sfornano account falsi, pena di tono minore, considerando che alcuni boys già lo fanno come volontariato.

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