Una vita senza AdSense

Penitentiagite!Aiutami Matt: ho quindici figli da mantenere e una moglie che mangia due chili di pasta alla matriciana a mezzogiorno e due chili di carbonara alla sera. Dal 1 giugno mi sospendono l’account per le nuove policy sull’arbitrage e io non so più come cavarmela. Sto meditando di buttarmi dal quinto piano: la mia vita non ha più AdSense.

Già, lo ha detto anche il reverendo della mia parrocchia: il libero arbitro non sarà più lo stesso senza il libero arbitrage. Il destino degli uomini finirà in mano a entità maligne come TradeDoubler e Clickpoint, che pagano solo a conversione: quelli come te diventeranno missionari poveri in cerca di anime fragili da condurre alla venerazione degli idoli di Dada e Expedia. Nonostante ciò, non lasciare che il tuo spirito si abbatta, c’è già una nuova terra promessa nella città infernale di Yahoo: va, vendi tutti i domini che hai e parti: Panama ti attende, ma questa volta cerca di essere più vigile: come disse Italo Calvino “Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre piú stretta, ci risucchia la corrente”.

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