Buzz marketing e Kazz marketing
Ciao Matt mi consigli delle strategie relative o alternative al buzz marketing?
Un direttore marketing all’ultima moda
Dunque, sto ascoltando i Greenday con il volume a palla, ma qualcosa posso dirti.
Innanzi tutto per fare del buzz marketing servono degli esperti di infiltration.
Per procurarteli devi cercare una donna sana e molto prolifica introno ai trent’anni. In America ne abbiamo tante: Nadya Suleman, madre di otto gemelli e di altri sei figli, potrebbe fare al caso tuo. Sposala. Attendi nove mesi ed avrai la forza lavoro sufficiente.
Appena raggiunti i due anni, rifornisci i pargoli di economici omogeneizzati acquistati al Lidl, e mettili alla tastiera: risparmierai anche i soldi della babysitter. Insegnagli a scrivere il nome del tuo prodotto o del tuo brand: i bimbi imparano in fretta. Ora falli scorazzare per i blog a scrivere commenti in monosillabi, tipo: Oh che bello, oh che figata, oh che combinazione, oh che fortuna: quando i bambini fanno oh c’è sempre del buzz marketing.
Naturalmente dopo l’esclamazione arriva la giustificazione: anche io ho un prodotto simile, si chiama XXXXXX e piace tanto a mamma e papà. Oppure, ma perchè usi questo, è molto meglio XXXXX, piace persino a quel rompi di mio papà. La mamma dice che è meglio XXXXX. L’ultima parola del nonno prima di schiattare è stata evviva XXXXXXX… potremmo andare avanti per ore, ma è quasi finito l’Lp dei Greenday.
A questo punto avrai ottenuto il tuo obbiettivo: i bambini ti vorranno bene e non ti romperanno mai le scatole quando sei in riunione con la segretaria.
Questo è il Kazz marketing, o se preferisci il marketing del Kazz.
Ciao Matt, siccome avevo un file infinito sul computer ho acquistato un hosting con spazio infinito. Col mio ftp Filezilla sto caricando il file: sono passati ormai cinque anni da quando ho iniziato l’upload. Nel frattempo ho deciso di cambiare i mobili dello studio e, per evitare la fila in discarica, ho caricato sull’hosting la vecchia scrivania a la sedia girevole a cui si era staccata una ruota. Per sbaglio avevo uploadato sul server anche la filippina che viene al martedì mattina a spolverare: l’avevo zippata insieme al giardiniere. Fortunatamente me ne sono accorto quasi subito; ho effettuato il download e li ho scompattati: ora fanno l’amore dietro quella siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Google sta studiando l’alternativa a Facebook. Dopo avere accantonato Fakebook, una raccolta di profili finti che avrebbe reso il sito troppo simile all’originale, in cui il fake già spopola, abbiamo optato per Fuckbook.

Il Dailynet annuncia che Lycos Europe sta per chiudere il suo portale a causa del passivo di 17,2 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2008.
Gli stand erano invece tutti uguali, cambiava solo il marchio ed il colore: un mio amico daltonico mi ha chiesto se WebRanking avesse comprato tutta la fiera.
La girl di Bigmouthmedia mi ha detto di non avere più dentiere, mi ha negato la lente luminosa e mi ha lasciato solo il tappetino; tuttavia era adorabile e chic, con quella sciarpa bianca stretta intorno al collo: la omaggio con questa lingua dei Rolling Stones da stampare e appendere al lato dello screen.
Di Tanzini ho seguito solo l’esordio, poi, a proposito di reputation, mi ha raggiunto la notizia che Obama è bello, giovane e abbronzato, così sono uscito a fare un altro giro sotto i riflettori degli stand, che funzionano meglio di una lampada a raggi uva e sono a costo zero.



