Agosto 13, 2009 at 14:46
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Sarà l’effetto del Google Caffeine, che chissà quali pericolosi additivi contiene, ma la stagione estiva non è un toccasana per i seo: da Enrico, profeta della sventura prossima, a FradeFra, incline a umori alquanto saturnini, si spargono sensazioni poco propense all’ottimismo.
A tal proposito, ieri mi ha telefonato Berlusconi: ecco il contenuto dell’intercettazione che mi sono fatto da solo.
S.B.: “Questa storia della pillola, vedremo di risolverla al più presto”
M.K.: “Silvio, ma cosa dici?”
” Ah, non parla Joseph Ratzinger?”
“No, sono Matt Kazz”
“Ah, Matt, mi consenta, ho sbagliato numero. Però ne approfitto per dirle che ho letto gli articoli di Madri e FradeFra e ritengo che
uno, la crisi non esiste
due, contro la malinconia basta toccarsi un po’
tre, invece di Google Caffeine chiamatelo Google Cocaine, così vi tirate un po’ su
quattro, mi riconsenta, o cambia numero lei o lo faccio cambiare al Papa”
“Grazie dei consigli Presidente”
“Eh, è per questo che mi chiamano Presidente del Consiglio, cribbio!”
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Agosto 5, 2009 at 17:08
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Gin Feeds: un quarto di gin, un quarto di Seomoz, un quarto di Tagliaerbe, un quarto di Quarto Oggiaro per essere al passo con la local search.
Aruba Libre: Aruba e rum con una fetta di limone. Da tracannare in dosi industriali per dimenticare tutte le limitazioni seo dei server.
Long Tail Island: vodka, gin, rum bianco e keywords di nicchia. Bisogna berne tanto ma a sorsate piccolissime.
Birra Social: media, perchè se piccola non disseta, se grande gonfia la pancia. Da gustare in compagnia.
Brandy Awareness: chi soffre di scarsa visibilità del marchio potrà affogare il suo dispiacere in un bicchiere di brandy awareness. Dopo il primo sorso si crederà di essere più cool della Coca Cola, dopo il secondo si penserà di essere più noti della Nutella, dopo il terzo si riterrà che chi non beve in una botta è un gran figlio di madre ignota.
Sem On the Beach: in mancanza del Sex On The Beach si può gustare questa variante del cocktail. Si paga in cpc (costo per calice)
Bing Tonic: cocktail rivitalizzante che ha donato nuova energia anche a Bill Gates, il quale, cancellatosi da Facebook, si è dedicato in toto all’alcolismo anonimo.
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Luglio 16, 2009 at 16:00
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Ciao Matt, mi consigli un menu seo friendly?
Eccoti un schema grafico: primo su Google, secondo su Yahoo e amaro su Bing.

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Luglio 6, 2009 at 12:08
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Ieri il mio muro di casa ha cominciato a riempirsi di macchie. Quando le macule hanno iniziato a comporre delle parole, ho pensato di chiamare un bravo esorcista ma erano tutti occupati a fare un corso di aggiornamento alla Baia Imperiale di Riccione.
Poi, piano piano, le frasi hanno preso a delinearsi, come piccoli serpentelli intelligenti ed ho capito di cosa si trattava: era una normale infiltration, muffa del web 2.0. Ho scattato la foto che vedete e poi me ne sono andato a bere un campari col bianco con il mio poltergeist di fiducia: un tipo non bello ma di spirito che di secondo lavoro fa l’imbianchino, di terzo lavoro raffina l’acquaragia e di quarto lavoro riposa in acquavite.

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Giugno 29, 2009 at 15:05
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Oggi volevo porre alla vostra attenzione il caso di un ecommerce di materassi che ha raddoppiato le vendite passando da un server molto performante, con tempi di risposta medi di sei decimi di secondo, ad un server lentissimo, con tempi di circa cinque secondi di media. Proprio la lentezza, provocando uno stato di sonnolenza progressivo, fa sì che il visitatore avverta la necessità di un materasso in luogo della scomoda poltrona d’ufficio su cui è adagiato.
Un altro trucco è inserire nella sidebar una video testimonianza che non parte mai: i tempi di attesa incrementano gli sbadigli e alimentano ancora di più la percezione di avere assoluto bisogno di un bel materasso. Naturalmente, un altro dei requisiti imprescindibili è che i materassi siano soffici, altrimenti la percentuale di rimbalzo aumenta a dismisura.
Special Tips: per fare soldi velocemente con i materassi basta prendere un coltello e tagliare quello della nonna, che contiene contanti, fedi nuziali e i trentadue denti d’oro del nonno.
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Maggio 31, 2009 at 02:52
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Dopo due anni di assenza dalle scene, Madri ha partorito un altro corso e siccome ho partecipato, dirò qualche parola per tutti coloro che sono rimasti in ufficio a scaldare la poltrona: hanno sbagliato a non venire, perché le poltrone di MilanoFiori sono molto più comode di quelle normali.
Enrico ha cominciato analizzando le penalizzazioni di Google: alcune sono dovute all’algoritmo, altre ai quality rater, altre ancora ai giudici della Fia, che quando vedono che un sito ha gli alettoni fuori norma lo fanno ripartire dalla sandbox.
Verso mezzogiorno, Piersante ha detto pane al Paneghel e vino al vinel, parlando in maniera molto schietta dell’influenza che i server possono avere sugli spider.
In pausa pranzo ho desinato al Burghy con il Tagliaerbe, che nonostante il nome non è vegetariano. Aveva con sé il suo vibratore di ricerca che poi ha consegnato ad un tremante amante del marketing.
Nel pomeriggio Enrico ha fatto vari esempi di landing page, dimostrando che un buon atterraggio è fondamentale per non sbattere la testa contro un ROI basso.
Verso le quattro del pomeriggio il salone si è oscurato e Luca Catania, in versione padrino, ha dimostrato come un sito di cacca porti con sé molti moscerini: basta lavarlo ed i moscerini se ne vanno in un altro sito, ne ho visti anche su Google, eccoli:
Per finire Enrico, in versione Nostradamus, ha declamato varie quartine sul futuro del web prima di aprire la tavola rotonda tra la protesta degli spigoli: proprio all’atto dell’apertura, miracolosamente, un forte vento si è levato sul Centro Congressi e così abbiamo capito che, nonostante la crisi corrente, il domani del web marketing andrà a gonfie vele.
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Maggio 26, 2009 at 09:04
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Vorrei portare il confronto tra Happy Days e GT Study Days ad un grado gnoseologico di condivisione della conoscenza a livello locale ma siccome non ho nemmeno i soldi per l’autobus, accontentatevi di questa tabella.
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| Per organizzare i GT Study Days, Giorgio Tave ha bisogno di una mano da tutto il suo staff |
Per fare Happy Days, a Fonzie basta alzare il pollice |
| I GT Study Days sono gratis |
Fonzie faceva pagare sempre Richie Cunningham |
| I GT Study Days hanno più di 20 Giornate, oltre 100 sessioni, circa 100 Tavole rotonde |
Da Arnold’s ci sono solo una dozzina di tavoli, ma c’è anche il juke box che funziona con un pugno |
| I GT Study Days vogliono “toccare quelle fasce di giovani, ma anche le mamme e le zie sempre più interessate ad internet” |
In Happy Days Fonzie non si è mai permesso di toccare la mamma di Richie |
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Maggio 6, 2009 at 00:46
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L’ultima volta che hanno indetto il SES in Italia, l’unica cosa da bere era il Bacardi Breezer Grapefruit; l’ultima volta che hanno organizzato una Seo Birra a Milano, invece, non ho potuto andare, ma anche tra le navate del Duomo si sentiva l’eco dei rutti. Quest’anno, il 28 maggio, mi sono ripromesso di presentarmi vestito da tirolese per vedere se la situazione della seo in Italia è in fermento oppure in stato di evaporazione. Per questo mi sto allenando a colpi di Guiness e aringhe affumicate. Per prenotare un tavolo ed il bagno per la pisciatina occorre iscriversi in anticipo, altrimenti dovrete accontentarvi del marciapiede.
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Gennaio 24, 2009 at 13:38
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La crisi in atto sta spingendo a nuove forme di solidarietà anche tra imprese concorrenti. Basta scorrere le serp di Google per trovare originali metodi di quella che potremmo andare a definire, con un neologismo, “eteropromozione”. Si tratta di promuovere in maniera più o meno subliminale il marchio del concorrente per aiutarlo a superare questo periodo duro. Ecco un interessante esempio legato alla ricerca:
volo+hotel nome del brand
E screenshot della serp, con tanto di snippet della description che più eteropromozionale non si può.

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Dicembre 14, 2008 at 04:29
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La notizia dell’incredibile dispetto natalizio perpetrato negli uffici di Bigmouthmedia sta correndo di bocca in bocca: nel cesto regalo che i dipendenti hanno spedito al CEO Steve Leach è stata ritrovata una quantità di torrone sopra la norma. Il logo, nel tentativo di salvare il povero Steve dall’indigestione, si è sacrificato con conseguenze a cui solo un’ablazione potrà porre rimedio. Pare che gli attentatori siano già stati già individuati e puniti: il loro vasetto di mostarda verrà riempito solo di mandarini ultrapiccanti.
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