Archive for Google/SEO

Brand reputation e nuovi tag

La brand reputation va di gran moda. Monitorare quello che dice la gente del nostro marchio online è importante sia per migliorare i nostri servizi sia per poter andare ad un party e dire tra un Martini e uno scotch “Vedi quanto sono figo, su Ciao.it parlano bene di me!”.  Spesso però non è così. La gente parla male del brand e, cosa molto peggiore, lo scotch è troppo annacquato.

Se invece state dall’altra parte della sponda, ossia siete astemi e volete parlare male di qualche importante brand di mercato, Google, nella sua immensa democraticità, ha deciso di introdurre un nuovo tag:

il tag <stronz>

Si tratta di un demarcatore che va ad enfatizzare i termini racchiusi in esso, conferendogli una connotazione negativa: ecco un esempio per i maturandi, che possono già adoperarlo nei loro blog.

VERSIONE NORMALE

 

CODICE HTML CON TAG <STRONZ>

 

RISULTATO SUL BROWSER

Commenti

Breviario SEO

Srotolando i papiri di mio nonno, ho scoperto le tracce di un breviario SEO, le cui ultime copie si pensavano bruciate nell’incendio della biblioteca di Alessandria insieme alla bibbia di Adsense. Eccone alcuni estratti: il primo è un inno propiaziatorio, il secondo una richiesta di perdono da spedire alla Santa Inquisizione in caso di bisogno.

Angiolino il mio carino
fa che io arrivi primo,
io ti prego immantinente
fai calare il concorrente,
coi poteri a te concessi
fai salir tutti gli accessi,
angiolin che tutto puoi
mentre dormo aumenta il ROI

O mio Google sempre acceso
non t’avessi mai offeso
o mio caro e buon motore
l’algoritmo tuo migliore
io non voglio offender più
nè più usar quel testo lato
per il quale mi hai bannato

Per finire, ecco un filmato in cui mio cugino Matt nega assolutamente di essere “The Google’s Moral Compass”: si sa, a lui piace sempre scherzare.

Commenti

Google: il marchio vincente

Un’indagine ha stabilito che Google è il marchio più potente del pianeta Terra. Le altre grandi società si sono rivolte a degli esperti di marketing Urano per un’attività di rebranding a partire dal logo. Ecco i saggi consigli degli Uraniani pallidi.

Nike

Coca Cola

McDonald’s

Marlboro

Commenti (2)

Google mette gli annunci su Yahoo

Yahoo e Google stanno diventando sempre più amici. E’ stato profilato un periodo sperimentale in cui Yahoo aprirà le porte agli annunci di Google. Proprio pochi minuti fa gli amiconi di Yahoo mi hanno spedito l’anteprima della nuova home page: finalmente anche lo storico concorrente di Google ha raggiunto il giusto mix tra annunci e contenuti.

Commenti (5)

Cosa fa Google negli uffici di Zurigo

I nuovi uffici di Google a Zurigo sono sede di importanti esperimenti di ricerca e sviluppo. Come dice Stefano Hesse: “la filosofia di Google è quella di sviluppare capacità per sviluppare progetti a livello globale, molti dei quali partono ormai proprio dall’Europa”. Gli ingegneri di Google che lavorano a Zurigo stanno già ottenendo importanti risultati, stimolati anche dall’estetica molto originale dell’arredamento. Ecco una foto che li vede all’opera.

Commenti (3)

Google: Meucci, Bell o Belle?

Leggo che alcuni blogger italiani si sono adirati perchè Google ha festeggiato Bell come inventore del telefono.

In realtà Meucci e Bell erano la stessa persona, come dimostra questa foto.

Nel comunque dubbio io festeggerei Belle, che ha lo stesso bianco pelo degli altri due.

Commenti (3)

I link supplementari di Google

Ho fatto una scommessa con mio cugino Cutts su chi avrebbe goduto per primo dell’assegnazione dei link supplementari su Google. Naturalmente ho vinto io. Ora che ho goduto, non so più che farmene: se qualcuno li ha bisogno se li prenda.

Commenti (2)

Alternative ad AdSense: il metrò

Ciao Matt, ho aperto partita IVA perché con il mio blog di nicchia, che parla di vasi da notte, guadagno 50 dollari all’anno. Google mi paga però ogni due anni, al raggiungimento dei 100 dollari. Insomma, puoi consigliarmi delle alternative per guadagnare di più?
Pipino Pisciarotti

Ciao Pipino, in effetti Adsense non è sempre il migliore dei metodi per guadagnare. Ti accenno una rapida case history di un mio amico grande esperto di marketing che ha vissuto la stessa tua problematica ed ha trovato una valida alternativa.

Tipologia di blog: è simile alla tua, tratta di toilette per cani.
Guadagno Adsense: 40 dollari l’anno.
Visto che per scrivere un post ci metteva circa 15 minuti, ha deciso di arrotondare nel tempo libero, andando tutti i giorni con il suo cane alla stazione del metrò a chiedere spiccioli per il biglietto. Ora guadagna 150 dollari al giorno e:

- non emette fattura
 
- ha fidelizzato i clienti senza bisogno di farli iscrivere alla newsletter
- scrive solo un post alla settimana, quando ha voglia
- ha fatto felice il suo alano stitico, che prima si sentiva frustrato

Pensa che questo grande esperto di marketing, grazia alla sua attività, ha persino smesso di mangiare scatolette per animali ed è riuscito a debellare la crescita di peli sulle orecchie. Naturalmente, nella sua magnanimità, scriverà un ebook che potrai scaricare, stampare e usare come complemento per i tuoi vasi da notte.

Commenti

Google compra un termovalorizzatore

Mentre Msn tenta di comprare Yahoo, Google ha deciso di investire in un termovalorizzatore.
Questo perchè:
- un buon termovalorizzatore costa 250 milioni di euro mentre Yahoo costa 44,6 miliardi di dollari
- il termovalorizzatore brucia la spazzatura, Yahoo la mantiene costantemente nelle sue serp
- per spegnere un termovalorizzatore servono tonnellate di acqua, per spegnere Yahoo basta uno sputacchio di Bill Gates

Naturalmente questa è una notizia riservata che vi passo di nascosto da Larry e Sergey: me l’ha girata Pecoraro Scanio, che sapeva già tutto da alcuni ed ha perciò dichiarato “Continuo a ritenere che i termovalorizzatori facciano parte dell’archeologia”. Per questo intercederò affinchè il termovalorizzatore di Google sia realizzato a forma di piramide.

Commenti

Aumentare i click di Adsense

Un metodo infallibile per aumentare i click di Adsense è inserirlo in maniera strategica nei principali punti di accesso.

Commenti

« Articoli Precedenti