I rischi del tradimento via Facebook

Un’amica di un amico di un altro amico mi ha aggiunto al suo profilo Facebook e nella richiesta di amicizia mi ha invitato ad uscire con lei per una cena ad un ristorante giapponese. Siccome ero stanco di restare a casa a bere il brodino ho deciso di accettare l’invito. Ho messo la sciarpa di seta bianca, la giacca di renna, il gilet blu senza maniche sopra la camicia, un paio di pantaloni grigio topo e le scarpe nere di vernice. “Dove vai?” mi ha chiesto la mia GoogleWife. “Alle confessioni serali, è quasi Natale”. Lei mi ha squadrato per un secondo abbondante, poi ha ripreso a succhiare la sua brodaglia.

L’appuntamento era fissato davanti al ristorante. L’accordo era chiaro: lei, che come avatar aveva una maialina rosa shocking, sarebbe arrivata vestita con un impermeabile di gomma rosso e con un frustino in mano per farsi riconoscere. L’ho identificata subito: bassa, ma con un tacco di almeno dieci centimetri, la quinta di reggiseno, due occhi troppo azzurri per essere veri e dei capelli di un platino abbagliante, frutto di chissà quale alchemica tintura.

Passare dal brodino al sakè non è salutare: dopo il primo bicchiere ero già brillo, lei invece tracannava imperterrita. Le ho chiesto come facesse, mi ha rivelato che la sua era una brocca d’acqua naturale. Per quanto riguarda il cibi,  sushi e sashimi sembravano pezzi di plastica ma lei ne mangiava tre pezzi alla volta. Anche i bastoncini erano di plastica e persino il loto in mezzo al tavolo. Quando alla cassa ho tirato fuori 500 euro, il cassiere ha pensato che fossero di plastica anche quelli e gli ha dato una strisciata nella macchinetta per la carta di credito. Alla fine sono riuscito a pagare il conto, che era di 600 euro: la banconota più venti ticket.

Il tempo di maledire Hiroito e i suoi discendenti e siamo finiti a casa di lei. La luce artificiale lasciava il salotto in penombra, una musica ovattata accarezzava le tende di finta seta. Non c’è stato nemmeno il tempo di prendere un caffè che siamo finiti nel letto a baldacchino. Quando lei ha avvicinato le labbra alle mie non ho sentito l’odore del wasabi ma quello del silicone. Sul seno, invece dei capezzoli, aveva due tappi di valvole tipo salvagente di gomma. Abbiamo fatto l’amore tre volte. Quando lei, per la terza volta di seguito, ha finto l’orgasmo emettendo uno stridulo vanity url, ho capito che era solo un account fake: lo aveva creato una web agency per pubblicizzare un nuovo metodo di trapianto per capelli.

Stasera passo a confessarmi dal parrucchiere, perchè è quasi Natale, e per penitenza mi rado lo scalpo a zero come il Tagliaerbe. Mi sono tenuto il frustino come ricordo: lo regalerò alla mia Googlewife, così potrà picchiarmi per averle fregato i 500 euro, mancia settimanale della mia bravissima e bellissima GoogleSuocera.

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Iab Forum 2009: calendario non ufficiale

Dopo avere ricevuto alcune minacce di ricatto da alcuni agenti della postale, venuti in possesso del mio file dei log, ho deciso di autosospendermi per due settimane. Ho riflettutto a lungo sull’accaduto, poi finalmente ho smesso di riflettere e rieccomi qui.
Mentre lo Iab Forum  2009 si avvicina ed è uscito il calendario ufficiale delle conferenze, volevo dare spazio al calendario non ufficiale, quello in cui i titoli dei workshop non sono stati tagliati. Per non farvi perdere troppo tempo vi segnalo solo le aperture di giornata e le sezioni pomeridiane che possono più interessare i SEO.

==== 3 NOVEMBRE ====
9.30 Conoscenza delle hostess
9.50 Caffè alla macchinetta e bestemmie di chi non ha le monetine
10.10 Tavola Rotonda: “Il futuro dell’economia digitale nella contea di Camelot”
11.00 Coffee Break Dance
11.30 Video Intervista “Interactive Advertising: lo story telling di Obama per vendere capre e cavoli”
11.40 “The tipping point: l’advertising online supera la televisione in UK ma Berlusconi non si dimette”
12.20 Talk-Show: “L’Italia e la rete: quale squadra mettere in campo per uscire dalla serie B e vincere? La case history Juventus - Napoli”
13.20 Buffet, comò e poltrone varie.

Workshop: Social Networking / Web 2.0
15.00 Creatività Web 2.0, contenuti web 0.0
16.00 Pubblicità e contenuti: performance ottimizzate per editori e concessionarie, pagamenti a 180 giorni e speranze di bonifico
16.30 Web 2.0 e design: ieri come oggi, less is more: meglio la cassoeula

Workshop: Search
15.00 In Search for more, a Paris pour l’amour
15.30 Visibilità, Reputazione e Usabilità: una strategia integrata per costruire relazioni attraverso il marketing online, Youporn come veicolo di idee politiche profonde
16.00 SEO 2.0 la pianificazione strategica del Search Marketing nell’era dei Social Media, il ruolo della ghianda nell’era glaciale

Workshop Esclusivi
15.00 innovation@google.com: google wawe e google new age
16.00 Misurazione dei ritorni e degli impatti del Buzz Marketing: fucking with fake account
17.00 Le Digital P.R.: la nuova frontiera delle relazioni tramite Porno Riviste digitali

Ecco invece il calendario ufficiale del 3 Novembre

==== 4 NOVEMBRE ====
9.30 Richiesta del numero di cellulare delle hostess
9.40 Transparency and Trust: l’arte del dimagrire online
10.10 Legal and business challenges for digital Europe and Perry Mason Fans Club
10.30 Pubblicità a frattaglie
11.30 Tavola Rotonda “Aziende a confronto sulla comunicazione digitale: Merlino Spa vs Morgana Srl”

Workshop: Web Analytics
15.00 La business intelligence per il web, la stupidera on the road
15.30 Ottimizzare acquisizione, conversione e conservazione del cliente online con Webtrends Analytics 9 ed un vasetto di formalina
16.00 Social Media Analytics: turning the buzz into an impactful part of your marketing mix using Topo Gigio like testimonial

Workshop Esclusivi
16.00 Chi paga il contenuto? L’UGC ed il sistema economico dei media sulla punta di un dito medio

Ecco invece il calendario ufficiale del 4 Novembre 

Un verso finale per gli espositori:
Si stand come d’autunno sugli alberi le foglie

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Tutti nudi allo Iab 2009

Dal Parco Sempione di Milano è gia partito l’eco dei bonghi che annunciano l’imminente rito dello Iab. In tempi di crisi c’è chi è rimasto in  mutande, ecco quindi che alcuni giovani rampanti del mondo del web marketing hanno deciso di regalare delle magliette allo stand. I tessuti sono forniti dalla sartoria Marco&Massara che vorrebbe far sue le tendenze di Dolce&Gabbana senza però eccedere nel retrò.


Alverde                                   Webmarketingforum

Alla stessa stregua, altri illustri rappresentanti ed espositori dello Iab hanno pensato di adottare come gadget ulteriori capi di moda e abbigliamento.

Miriam Bertoli: scarpe con tacco rosso per stare più in alto nei motori di ricerca

 

Marco Loguercio: maglia rosa con giornale sottopancia da ciclista per protezione nelle discese nelle serp e le repentine risalite in prima posizione

 

Layla Pavone: la corona dello Iab

Tradedoubler ha optato per un corredo bikini + tatuaggio portafortuna ad incremento lead

Insomma, con tutto questa fornitura non c’è da temere: presentatevi nudi o, se avvertite ancora un certo senso del pudore, vestiti solo di un banner 300 x 250.

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Prezzo Google: 100.039 miliardi di dollari

Secondo un’indagine di aprile svolta da Brandz, Google varrebbe 100.039 miliardi di dollari. Per avere la conferma scientifica abbiamo dovuto però attendere fino ad oggi: eccola.

100.039.000.000

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Doodle di Monica Bellucci

28 Settembre
Se fra due giorni Google non festeggia la Bellucci ci pensa Matt Kazz
Se fra due giorni Google non festeggia la Bellucci, ci pensa Matt Kazz

 

30 settembre
Auguri Monica
Auguri Monica, sei meglio di Confucio

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Biancaneve e il nanopublishing

Biancaneve e il nanopublishing

Un giorno Biancaneve, stufa di lavare i calzini del Principe Azzurro, ebbe un’idea geniale. Chiamò a raccolta i sette nani e disse loro: “I tempi sono cambiati: voi non lavorerete più in miniera, imparerete a scrivere e avrete un vostro spazio sulle mie piattaforme di blog”. E così nacque il nanopublishing.
Per i primi tempi le cose andarono bene: i nani cercavano lo scoop ma non avendo fonti di riferimento scoopiazzavano da altri blog d’oltreoceano.  Tuttavia si divertivano: fare il nanoblogger è  sempre meglio che lavorare in miniera.

Intanto Biancaneve con i soldi del nanopublishing aveva raccolto qualche spicciolo con cui pagare una governante per due giorni alla settimana: la domestica era molto zelante,  il martedì lavava con cura il calzino destro del Principe, il giovedì sciacquava quello sinistro. Per questa sua attività, la governante riceveva compensi maggiori di quelli dei nani. Venuta a sapere la cosa Brontolo sbottò: “A questa stregua vado anche io a lavare i calzini”. Cucciolo si unì all’impresa, perché gli piaceva masticare il sapone. Eolo starnutì perché era allergico al formaggio. Gli altri quattro giocavano a scopa d’assi.

Biancaneve non si scoraggiò: assunti dieci piccoli indiani,  continuò a riempirsi di monetine il portafoglio grazie al nanopublishing. Nel frattempo la governante aprì un blog di nicchia, amatoriale ma con un nome di dominio molto seo friendly: Comesizompaconilprincipeconlascusadelcalzino.com e così vissero tutti felici e contenti tranne Mammolo, che dava sempre la scopa di re.

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Google assume un Googlebot

Googlebot a progettoGoogle, il celebre motore di ricerca, sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo. Se vi attira l’idea di un’avventura di adrenalina pura, Google è ciò che fa per voi!

Al momento, stiamo cercando un candidato per ricoprire la posizione di Googlebot.

Il candidato ideale è una persona dinamica e curiosa, vogliosa di ampliare la propria conoscenza della rete e dei suoi contenuti.
Conosce a memoria il codice HTML e la prima tavoletta del codice di Hammurabi. Parla in maniera corrente 116 lingue ed è disposto a frequentare corsi di aggiornamento per il dialetto. Ama la Google Dance e quando suona la chitarra segue con precisione l’algoritmo della melodia.

E’ gradita precedente esperienza come MsnBot, Slurp o sonda intestinale presso strutture pubbliche o private.
La sede di lavoro è Mountain View ma sono previste trasferte in tutto il mondo.
L’orario di lavoro è dalle 0 alle 24. Non sono previsti buoni pasto nè chiavette per il Google Caffeine.

Il contratto è da intendersi a progetto per 9 mesi. Nel caso scada di venerdì sarà possibile un prolungamento per sabato e domenica con opzione di riscatto per il lunedì mattina.

Le candidature vanno inoltrate a google@gmail.com con oggetto
Ref:googlebot

Le candidature con oggetto
Ref:Larry Page doormat
Ref: Sergey Brin bugger
saranno valutate per incarichi più umili

Siete gentilmente pregati di spedirci il vostro CV in lingua inglese o gaelica, qualora aveste un parente druido.

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Impressioni di Settembre

Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là, sembra quasi un mare d’erba…

La procura diffama tutti quelli che si chiamano Marco Girardi, poi passerà a quelli che si chiamano Paolo Rossi.

I Girardi

I 25000 amici di Michele Ficara si sono radunati per chiedergli indietro la monetine del caffè che gli avevano prestato.

Ficara's Friends

Il Tagliaerbe si sta trasformando “pian pianino, in una piccola Mucca Viola”.

Purple Tagliaerbe

Sì, insomma ho deciso di fumare una sola volta al giorno, avete da accendere?

Fumo Google

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Gmail down, Gnail up

Dato che la Gmail è down, qui a Google ci stiamo dedicando alla Gnail: nell’attesa fatelo anche voi.

Gmail down, Gnail up

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Lo zoom del mostro di Loch Ness

Dopo il presunto avvistamento del mostro di Loch Ness su Google Earth, siamo stati costretti a sospendere le ferie per aiutare la comunità scientifica scozzese a vincere la dipendenza da whisky di malto e a risolvere il mistero che aleggia sulle acque del lago. Grazie a degli zoom supplementari abbiamo colto finalmente la vera natura di Nessie: pensavamo fosse peggio.

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